In your eyes I'm going
verse opens his eyes ...
each page a sea,
every sea a while.
In your soul without a sky
no body you hide ...
for love love and be happy
near and far from me ...
... Like the wind.
what i wanted most was to be found and loved,despretly to be held and to be plessured.sadly thinking putting those stressful feelings behind me.and truely enough i would be happy with 1 of those red roses i realy love ,from the man loves me and also found me
When we Love without facing reality, someday we will hurt the one we love.
I think that most of the time we don't really know what makes our own light shine. If we did, I think most of us would use it to light our own path. Instead, I think others see our light and use it to help them find their way. If we are lucky enough to have a lot of people gathering to ours, their lights help us to find our own way. Nick Smalling
44. LA FONTE DI CASTELVECCHIO.
Giovanni Pascoli
O voi che, mentre i culmini Apuani
il sole cinge d'un vapor vermiglio,
e fa di contro splendere i lontani
vetri di Tiglio;
venite a questa fonte nuova, sulle
teste la brocca, netta come specchio,
equilibrando tremula, fanciulle
di Castelvecchio;
e nella strada che già s'ombra, il busso
picchia de' duri zoccoli, e la gonna
stiocca passando, e suona eterno il flusso
della Corsonna:
fanciulle, io sono l'acqua della Borra,
dove brusivo con un lieve rombo
sotto i castagni; ora convien che corra
26. FANCIULLO MENDICO.
Giovanni Pascoli
Ho nel cuore la mesta parola
d'un bimbo ch'all'uscio mi viene.
Una lagrima sparsi, una sola,
per tante sue povere pene;
e pur quella pensai che vanisse
negl'ispidi riccioli ignota:
egli alzò le pupille sue fisse,
sentendosi molle la gota.
E io, quasi chiedendo perdono,
gli tersi la stilla smarrita,
con un bacio, e ponevo il mio dono
tra quelle sue povere dita.
Ed allora ne intesi nel cuore
la voce che ancora vi sta:
Non li voglio: non voglio, signore,
che scemi le vostra pietà.
Giovanni Pascoli
6. NEBBIA.
Nascondi le cose lontane,
tu nebbia impalpabile e scialba,
tu fumo che ancora rampolli,
su l'alba,
da' lampi notturni e da' crolli
d'aeree frane!
Nascondi le cose lontane,
nascondimi quello ch'è morto!
Ch'io veda soltanto la siepe
dell'orto,
la mura ch'ha piene le crepe
di valeriane.
Nascondi le cose lontane:
le cose son ebbre di pianto!
Ch'io veda i due peschi, i due meli,
soltanto,
che dànno i soavi lor mieli
pel nero mio pane.
Nascondi le cose lontane
che vogliono ch'ami e che vada!
La Piada di Giovanni Pascoli
I
Il vento come un mostro ebbro mugliare udii notturno.
Errava non veduto tra i monti, e poi s'urtava al casolare
piccolo, ed in un lungo ululo acuto fuggiva ai boschi,
e poi tornava ancora più ebbro, coi suoi gridi aspri di muto.
L'udii tutta la notte, ed all'aurora, non più. Dormii.
Sognai, su la mattina, che la pace scendeva a chi lavora.
Or vedo: scende. Scende: era divina l'anima.
Il cielo tutto a terra cade col bianco polverio della rovina.
Non un'orma. Vanite anche le strade.